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COME GINESTRE

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Colori caldi, colori freddi, confusione, deserto, convivialità, solitudine, coinvolgimento, apatia. 

Superficialità, profondità, due spazi nei quali ci muoviamo quotidianamente, due spazi legati da un solo elemento,il contrasto.

Tutto ciò che si realizza nel primo si contrappone nel secondo, l’uno non potrebbe esistere senza l’altro. 

Carezze, sorrisi, abbracci, sguardi, strette di mano, pacche sulle spalle albergano in superficie, ma nell’abisso della profondità freddezza, serietà, lontananza, vuoto, solitudine fanno da traino.

Superficialità e profondità: due dimensioni nelle quali ci districhiamo quotidianamente. 

Ogni giorno ci stacchiamo dalla profondità della solitudine per emergere in superficie e condividere una parte di noi con l’altro che in quel preciso istante sta vivendo la nostra stessa condizione. 

Ma solo nel contatto con l’altro riusciamo a realizzare che esistiamo e come ginestre, pur provenendo dall’aridità, non smettiamo 

di mostrare  il nostro vigore.

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Di Giuliana Rita Bonasera

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